ABOUT

ISABELLA INDOLFI

Curatore indipendente e consulente per l’arte contemporanea, sviluppa e produce progetti in collaborazione con artisti, istituzioni, festival, gallerie e musei. 
Con lo sguardo rivolto alle teorie di sociologia degli studi universitari, si è avvicinata all'arte contemporanea scommettendo sulla sua dimensione pubblica, sociale e relazionale. 
In quest’ottica ha fondato e dirige dal 2011 il Festival Biennale di Arte Ambientale SEMINARIA Sogninterra e ha collaborato con istituzioni e altri festival alla creazione di numerose installazioni di arte pubblica. 
Gli studi in media e comunicazione hanno portato la sua ricerca a focalizzarsi anche sull’arte digitale e le più recenti sperimentazioni. Ha, infatti, collaborato con la Fondazione Romaeuropa per Digital Life 2014 e 2015; ha curato la trilogia di mostre “Opera Celibe” per Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto; dal 2016 è consulente artistico per il Cyland Media Art Lab di San Pietroburgo; è membro della giuria del Media Art Festival al MAXXI Roma 2017.

ENGLISH › Isabella Indolfi received a Master’s degree in Sociology and New Media from University La Sapienza of Rome. She is an independent curator and consultant for contemporary art and develops and produces projects in collaboration with artists, institutions, festivals, galleries and museums. With sociological theories in mind, she has approached contemporary art from the perspective of public, social, and relational aspects. For this reason she has founded and supervises the Biennial festival of Environmental Art SEMINARIA since 2011 and has collaborated with institutions and other festivals in the creation of numerous public art installations.
Media and Communication studies have led her research to focus on digital art and the latest art languages. She has recently collaborated with the Fondazione Romaeuropa for Digital Life 2014 and 2015; she has curated the Trilogy "Opera Celibe" exhibitions for Palazzo Collicola Arti Visive in Spoleto. Since 2016 she is artistic consultant for the Cyland Media Art Lab in St. Petersburg; and she is a member of the jury of the Media Art Festival at MAXXI Roma 2017.

PUBLIC ART

Fuori dal museo, fuori dal white cube, dentro la realtà, dentro la vita della gente. Quando l’arte si innesta nello spazio pubblico, diventa meccanismo di riappropriazione, trasformazione e valorizzazione dello spazio urbano.
L’arte diventa strumento empirico di indagine del territorio, nel dialogo incessante tra curatori, artisti, luoghi e abitanti.
In direzione ostinata e contraria, fuori dall’inerzia diffusa della spettacolarizzazione e della forma decorativa, verso una magnifica democratizzazione della cultura e verso la sostenibilità economica e sociale.

 

EXHIBITIONS

"Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo e spesso madre dei nostri sentimenti." Wassily Kandisky (Lo spirituale nell’arte)

La mostra come percorso di conoscenza e partecipazione, tempo da attraversare, nuove prospettive da sperimentare, esperienza totale, dove si misura l’emancipazione dello spettatore dalla contemplazione, nel tentativo di annullare quella distanza “di sicurezza” tra opera e pubblico che negli spazi museali si misura in pochi centimetri allarmati che diventano un abisso incolmabile. Per una costruzione di senso condivisa che attinga a piene mani dalla contemporaneità.

 

NETWORK

Il curatore come attivatore di processi e collaborazioni, catalizzatore di sinergie, connettore e mediatore sia tra opere d'arte e pubblici differenti, che tra istituzioni ed artisti.