7 › 27 Novembre 2015 › Casertavecchia

Carlo De Meo interviene alla 43esima edizione di Settembre al Borgo, con otto opere installate in un percorso che dalla Chiesa dell’Annunziata porta il visitatore alla scoperta di angoli e scorci suggestivi del borgo.

L’artista si infiltra e mimetizza all’interno degli spazi per raccontare bugie e paradossi attraverso un personaggio Altro senza spessore come l’ombra, che rivela quel limite tra ciò che è e ciò che non è, tra il vuoto e il pieno, il bianco e il nero, la verità e la sua rappresentazione.
Al centro della navata della Chiesa dell’Annunziata, troviamo un Altro in Velovedete, scisso dalla materialità delle cose, ma di esse intimamente composto. Qui l’ombra si aggrappa alla materia e oggetti di uso comune assumono nuovi profili, come in Genio che, nascosto nell’angolo esterno della Chiesa, magicamente prende forma dall’esperienza del quotidiano e dal ribaltamento inventivo degli oggetti.
Pochi metri più in là, altre sagome trapuntano il vicolo di Via Fatta. Imbastite come trame leggere nello spazio, le ombre e le figure di Carlo De Meo, in un continuo scambio di sguardi reciproci, indicano le visioni da rincorrere tra i vicoli di Casertavecchia. Tracce e rebus visivi lasciati dall’artista durante il suo errare, affinchè lo spettatore, raccogliendo ogni piccolo indizio, possa costruire la propria storia.

Tra le principali mostre di Carlo De Meo: OMO, Città della Scienza – Napoli, 2009; Demeocrazia, Fondazione Volume! – Roma, 2006; Lemanintesta, BAD Museum – Casandrino (NA), 2006; Percorsi riscoperti dell’arte italiana, MART– Rovereto (TN), 2011; Scherzi, satire, ironie und tiefere bedeutung, Kunstverein – Augsburg (Germania), 2009; Falso movimento, CIAC - Genazzano (RM), 2007; Arte Oggi, Kunsthalle – Goppingen (Germania), 2005; Exit Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Torino, 2002.
Ha fondato i Giornali Visivi, dedicati all’arte contemporanea, Apparecchio (1994) e Aria Underground (2011).

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